Diageo Reserve World Class: la decima edizione fase per fase

 

Dodici anni fa nasceva Diageo Reserve World Class, il concorso promosso dalla multinazionale inglese operante nel settore delle bevande alcoliche Diageo con l’obiettivo di premiare i migliori bartenders al mondo. Quest’anno, dai 57 paesi in competizione provengono numerosi professionisti – finora sono stati oltre 300.000 – con lo scopo di aggiudicarsi il titolo di miglior bartender al mondo per l’11a edizione mondiale. La World Class, nata dall’intento di esaltare il buon bere in tutte le sue sfaccettature in tutti gli angoli della terra in base alla storia di ogni paese, ma anche per diffondere nuovi prodotti e tecniche, si evolve di anno in anno. Nell’edizione italiana 2021, dove la competizione partì dieci anni fa, il tema è quello dell’importanza delle api e del loro lento declino, in primis per l’uso di pesticidi. Per approfondirla, abbiamo parlato con Manuel Cesandri. Con un passato da bartender e trainer presso molteplici scuole del settore – l’ultima esperienza dietro il bancone l’ha vissuta al Luna Glam Club come bar manager – nell’ottobre 2015 ha iniziato a lavorare nel mondo delle aziende, come brand ambassador per il Gruppo Campari. Dopo una breve parentesi come Ho.re.ca. Specialist per Martini&Rossi, è entrato in Diageo dove ha prima ricoperto il ruolo di Account Executive on Trade e ora, da giugno 2018, di Brand Ambassador Portfolio Central & Southern Italy.

 

La prima fase

“Come negli anni scorsi, anche l’edizione di quest’anno è iniziata con l’invio, da parte dei concorrenti, di una propria ricetta. Questa fase si è conclusa il 20 dicembre 2020 e l’unica prerogativa era l’utilizzo di un prodotto Johnny Walker o Tanqueray 10”. Le tante ricette dei bartenders che l’hanno inviata sono arrivate online, senza la possibilità – per adesso – di far assaggiare il proprio cocktail ai giudici.

 

 

La seconda fase

“Delle ricette ricevute, sono state selezionate quelle di 50 bartender – 5 le donne in tutto – suddivisi (per area geografica) in gruppi capitanati da 5 coach, Patrick Pistolesi, Matteo Di Ienno, Tommaso Colonna, Edoardo Nono e Giovanni Bologna, che avevano il compito di supportarli nella competizione”. Ad aiutarli, vi sono anche stati webinar tenuti da Agostino Perrone del The Connaught, Antonio Parlapiano del Jerry Thomas e Alex Frezza dell’Antiquario di Napoli. Ognuno dei coach aveva in carico una squadra, l’ultima delle quali era rappresentata dagli outsider, bartender provenienti dal corso di formazione di Diageo Bar Academy”. Il compito di questa fase, ancora online, era quello di sostenere un quiz sui grandi classici con domande a risposta multipla e di preparare – attraverso un tool kit ricevuto – un cocktail ‘Bee Positive’.

 

Bee Positive

Per realizzare il cocktail della seconda fase, il marchio scelto, per via dell’ecosostenibilità e della filosofia del chilometro zero sposata dall’azienda, è Ketel One. I parametri? Tutti gli ingredienti devono provenire da un raggio di 7 km – analogamente a quello coperto dalle api – dal proprio bar o dall’abitazione, l’utilizzo di Ketel One come base e di un minimo di due ingredienti locali, uno dei quali deve essere il miele o derivato, anche come garnish, infusione o parte dolcificante. Attorno al cocktail, al bartender è stato richiesto anche di creare un progetto di comunità, analogamente all’alveare, da inviare entro il 22 febbraio. In questo step, che è terminato all’inizio di marzo, il giudice della gara vincitore della tappa italiana 2018 Francesco Galdi ha selezionato 25 concorrenti su 50.

 

I semifinalisti

I 25 concorrenti che passano alla terza fase sono Andrea Pomo, Luca Granero, Matteo Ciampicali, Manuel Di Cecco e Michele Ferruccio per il Team Pistolesi, Gabriele Tammaro, Alessandro Zampieri, Erica Rossi, Marco Dongi, Alberto Corvi e Carolina Senesi  per il Team Nono, Vincenzo Pagliara Simone Molè e Geanfranco Chavez per il Team Bologna, Gabriele Zambelli, Riccardo Cerboneschi, Enzo Russotto e Federico Ercolino per il Team Di Ienno e Haneul Lee, Sossio Del Prete, Giacomo Albieri, Edoardo Miotti, Daniele Macciò, Daniele Salviato ed Erick Munguia per il Team Colonna.

 

 

La terza fase

In questo passaggio i concorrenti si trovano a fronteggiare i giudici, facendo assaggiare le proprie creazioni, appositamente inviate, per la prima volta. Oltre a una ricetta che dovranno mandare online, si dovranno anche mettere alla prova davanti agli occhi attenti di una giuria esperta, che sceglierà i dieci finalisti che approderanno alla finale italiana.

 

La quarta fase

Il 18-19 aprile si terrà l’atto conclusivo dell’edizione italiana della Diageo Reserve World Class. Dopo una serie di sfide, verrà nominato il vincitore nazionale, il quale dovrà affrontare gli altri 56 detentori del titolo nella finale mondiale che si terrà a Madrid a luglio. Al vincitore di quest’ultima, oltre all’ambito titolo di Bartender of the Year 2021, verrà data, quando sarà possibile, l’opportunità di vivere da vicino i brand della Diageo con un tour in Scozia fra le distillerie di proprietà.

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