A Bologna ha aperto Velluto Botanique Eclectique, il nuovo regno polifunzionale di Enrico Scarzella

 

Il 10 dicembre a Bologna, in Via de’ Toschi 2/g, ha aperto i battenti Velluto Botanique Eclectique, un locale polifunzionale aperto dalle 9 di mattina fino alle 18 – in zona gialla e, quando si potrà, fino alle 2 di notte – nato dalla mente di Enrico Scarzella, precedentemente bar manager del boutique cocktail bar da soli 12 coperti Bizarre, e dei due soci Matteo Dondi e Federico Parisini. “Ho sempre avuto il sogno di aprire un locale in questo posto. Un giorno un caro amico di mio cognato, colui che sarebbe diventato uno dei miei due soci, Federico, mi ha chiesto se lo volevo e io, a scatola chiusa, gli ho detto di sì”.

 

 

La scelta del nome Velluto Botanique Eclectique è da ricondurre a tre aspetti: il velluto è un tessuto pregiato – così come i prodotti che si possono trovare qui – e giovanile, come la clientela, botanique per la forte presenza di verde – dal bagno agli angoli delle sale – ed eclectique per la poliedricità del locale, che cambia durante l’arco della giornata. Di giorno è illuminato dalla luce naturale, di sera dai neon e dai faretti che illuminano le piante, di colori di volta in volta diversi. Eclettica è anche l’offerta, capace di soddisfare quattro differenti fasce della giornata: colazione internazionale dalle 9 alle 12, con i classici lievitati del mattino, paninetti al latte e avocado toast, pranzo con le proposte di Tasty Poke dalle 12 alle 15, classiche, vegane e speciali, e aperitivo con tapas e cocktails dalle 15 alle 18. Quando saranno eliminate le restrizioni orarie, l’idea sarà quella di servire la merenda, fino alle 18, con tè, tisane, cioccolato e pasticceria secca, e di posticipare i cocktail e le tapas dalle 18 alle 2 di notte. Nel frattempo, il locale si è attivato con l’asporto, dell’intero menu, tutti i giorni dalle 9 alle 18.

 

 

La squadra dei cocktail è la stessa del Bizarre, capitanata dal socio e bar manager Enrico Scarzella, che qui ha il diverso compito di soddisfare una clientela maggiore – a pieno regime vi sono 60 coperti all’interno organizzati su due piani e 30 nel dehors – mantenendo sempre alta la qualità. “Ci siamo affidati alla sapienza del nostro caro amico e rinomato architetto interior designer Andres Avanzi e di Simona Fazzi, titolare di Le Petit Palais, per gli arredi”, i quali hanno anche pensato di allestire uno spazio dedicato all’acquisto di prodotti – piatti, bicchieri, lampade, carta da parati – anche a marchio Velluto Botanique Eclectique. La filosofia di miscelazione va a riprendere gli stessi concetti finora approfonditi da Scarzella: zero plastica, minimo scarto e massima resa con gli ingredienti a disposizione, anche per ciò che riguarda le tapas. “Come ho sempre fatto, cercherò di riutilizzare le materie prime in tutte le loro componenti. Per esempio, le scorze delle arance utilizzate per le spremute del mattino le uso per creare delle decorazioni dei cocktail”.

 

 

La carta dei cocktails, che cambierà ogni 6 mesi, è composta da tre sezioni: una dedicata ai Gin Tonic, con una quarantina di scelte per il distillato e la relativa tonica consigliata in abbinamento per ciascuno, 12 cocktails di stagione – grandi classici come il Bloody Mary, il Milano Torino e il Daiquiri – e i signature drinks. Fra quest’ultimi, ci sono dodici cocktails che riflettono la filosofia di Scarzella – dal Velluto con Punt & Mes, bitter della casa, velluto di rabarbaro e decotto di assenzio al Giallo di sera… con Beluga Noble alla vaniglia, cordial mango & passion fruit, Bolè (spumante da uve Trebbiano) – e tre proposte analcoliche realizzate con altrettanti prodotti di Seedlip, una gamma di distillati non alcolici utilizzata nella miscelazione contemporanea, ottenuta dopo 2 anni di studio e 6 mesi di produzione. Un esempio di cocktail? Il Grove con Seedlip Grove 42, botanic mix, soda aromatizzata agli scarti di pera/scorze di arance amare/gelsomino/pepe nero.

 

 

Altro punto distintivo del menu è l’esclusiva impronta italiana nella scelta di vini, brandy e amari mentre, per quanto riguarda i distillati, Velluto vuole configurarsi come un polo per la degustazione di distillati pregiati. Proprio in questo senso, tutte le singole referenze della carta vengono spiegate, con tanto di gradazione alcolica, provenienza e abbinamento. C’è una sezione dedicata alla vodka, con proposte russe, francesi e olandesi, una ai rum, con una ventina di etichette degustabili in purezza o in miscelazione, una ai vermouth, che prevede anche scelte tedesche, una a tequila e mezcal, e, infine, una ai rum, con oltre 30 possibilità di scelta, anche in questo caso in degustazione o drink.

 

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