Come nasce, chi lo beveva e come si prepara il Pink Gin

Quante delle ricette più amate e iconiche del mondo sono nate da un incidente? La più famosa di tutte? Il Panettone, che pare sia il risultato di un fortunato errore di lievitazione che lo ha reso uno dei dolci più famosi del mondo e il più consumato durante le festività natalizie e non solo.

Ora, non di Panettone si parla in questo caso ma di Pink Gin, un cocktail anch’esso, a quanto dice la leggenda, nato per un incidente che non riguardava la bevanda in se ma i suoi futuri consumatori: marinai e ufficiali sull’orlo di una crisi di… mal di mare!

Ma andiamo con ordine.

Per quanto possa sembrare assurdo, l’uso di consumare alcolici (in dose moderata) contro il mal di mare risale almeno al 1800, quando Lauchland Rose capì come conservare il succo di lime con lo zucchero e nacque l’iconica bevanda Rose’s Lime Juice, che venne brevettato e utilizzato a bordo delle navi della Marina Militare Britannica. Gli ufficiali erano soliti acquistare il gin in porto e mescolarlo alle razioni quotidiane di lime che venivano loro date per combattere appunto il mal di mare.

Per quanto il nome possa trarre in inganno, il Rose’s Lime Juice non era e non è tuttora una bevanda di colore rosa.

Bisogna attendere il 1820 perché il Pink Gin venisse alla luce come “tonico” per il mal di mare e aprisse la strada a un suo uso per così dire ricreativo, al pari degli altri drink e distillati. Il medico tedesco Johann Gottlieb Benjamin Siegert, durante una permanenza in Venezuela, ideò un potente rimedio contro il mal di mare cui diede appunto il nome di Pink Gin. Installatosi nella città di Angostura per studiare un rimedio ai malori dei militari colpiti da febbre e problemi intestinali, Siegert arrivò dopo quattro anni di ricerche alla creazione di un amaro, ottenuto dall’infusione di circa 12 erbe aromatiche segrete (tuttora), ottimo per curare i problemi intestinali dei militari. Aggiungendo l’Angostura al Gin si dava origine a un miscelato perfetto per curare i sintomi del mal di mare, e nelle rotte commerciali tra l’Europa e le Americhe, il Pink Gin divenne il cocktail più consumato nei porti e sulle navi mercantili e militari.

La ricetta originale non lo prevedeva, giacché quello di unirlo ai cocktail è in realtà un uso piuttosto recente, ma se gradite il ghiaccio è concesso. Ecco come preparare un Pink Gin perfetto:

 

30 ml di Gin

4 gocce di Angostura

 

Si prepara direttamente nel bicchiere.

Versare le gocce di Angostura nel bicchiere e avvinarlo (lasciar correre il bitter su tutta la parete del bicchiere lentamente)

A quel punto, versare il gin (con del ghiaccio a piacere) e guarnire con scorza di limone.

Mescolare e gustare lentamente.

 

 

Photo: HungryForever

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