Storia e tecnica di uno dei cocktail più famosi di sempre: il Negroni

Uno dei cocktail più iconici della storia della mixology internazionale è senza dubbio il Negroni, ma da dove nasce questo drink perfetto per un aperitivo ma sempre più apprezzato anche dopo cena?

Il nome deriva dal suo ideatore, il Conte Camillo Negroni, che era solito ordinare per aperitivo un Americano al Caffè Casoni a Firenze, aggiungendovi una buona dose di gin. Il barman del locale, Fosco Scarselli, cominciò così a differenziare l’aperitivo del Conte dagli altri sostituendo la buccia di limone con la tipica scorza d’arancia che ancora oggi adorna il bordo del bicchiere del Negroni.

Nacque così il mito di un cocktail che oggi è famoso in tutto il mondo e che, a dispetto di quanto si possa pensare, è di realizzazione assai complessa. Non tanto per via della ricetta ma a causa degli equilibri piuttosto delicati tra gli ingredienti, che lo rendono non a caso uno dei preferiti dei bartender nonché una sorta di banco di prova per chi si affaccia alla professione.

È infatti sufficiente sbagliare il dosaggio di un solo ingrediente per dare origine a un cocktail non necessariamente sgradevole ma di certo non fedele alla ricetta originale, compromettendone il fascino e soprattutto l’equilibrio.

 

Se volete cimentarvi nella realizzazione di un Negroni perfetto, ecco la ricetta:

 

1/3 di gin

1/3 di bitter Campari

1/3 di Vermut

 

Con la nascita di diverse distillerie di Gin anche lungo lo Stivale, oggi il Negroni è un cocktail realizzabile interamente con ingredienti italiani, ma fate attenzione alla scelta della materia prima, giacché la diversità delle botaniche può alterare le note olfattive e gustative del drink creando sfumature diverse da quelle originali. Questo pericolo può costituire tuttavia un ampio ventaglio di possibilità per inventare variazioni sul tema, seppur accennate, il cui fascino risiede proprio nell’artigianalità del distillato scelto.

Vediamo ora la realizzazione.  

Il Negroni va preparato direttamente nel bicchiere, si comincia ponendovi il ghiaccio e andando ad aggiungere gli ingredienti uno alla volta. Mescolate con lo spoon, la classica bacchetta lunga che vedete in mano a ogni bartender. Per finire, guarnite con una fetta d’arancia e… buon aperitivo!

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