Irish Coffee, il cocktail che dall’Irlanda scalda i nostri inverni da più di 70 anni

Che ci piaccia o no, l’autunno è arrivato. Davanti a noi ci sono i mesi più freddi dell’anno ed è perfettamente inutile far finta di essere ancora in estate e continuare a ordinare Mojito nella speranza di veder spuntare sole, palme e acqua cristallina. Scenario apocalittico? Tutt’altro! L’autunno, e con lui le temperature in picchiata, aprono la strada a una serie di possibilità alcoliche più avvolgenti e confortevoli, e non stiamo parlando del vin brulee, nonostante la bevanda sia ammantata di un fascino indiscutibile, specialmente nelle regioni più a Nord della Penisola.

La stessa IBA, l’International Bartenders Association, propone una serie di drink caldi che sono ideali per trascorrere le fredde serate d’autunno e d’inverno, uno su tutti il celeberrimo Irish Coffee. Come dice il nome stesso, questa famosa bevanda è nata in Irlanda, a Foynes per la precisione, anche se, come spesso accade, resta oscura l’origine. Alcuni sostengono – ed è l’ipotesi più accreditata – che la sua invenzione sia da attribuire a Joe Sheridan, capo barman dell’aeroporto di Shannon in Irlanda, che nel 1942 la servì in piena notte ai passeggeri di un volo che era stato cancellato. Nel tentativo di riscaldarli dal gelo esterno – si dice – preparò un caffè particolarmente forte al quale aggiunse zucchero e whisky, terminando il tutto con una guarnizione di panna.

Di lì a poco, l’Irish Coffee si diffuse in tutto il mondo, diventando di fatto uno dei cocktail più plagiati della storia, tanto che sotto la medesima dicitura se ne possono trovare tipi diversi che spesso non hanno nulla a che fare con la ricetta originaria che, da disciplinare IBA, riportiamo di seguito:

 

4 cl di Irish whiskey

9 cl di Caffè caldo

3 cl di Panna

1 cucchiaino di zucchero di canna

 

Scaldare l’Irish Whiskey e versarlo in un bicchiere insieme al caffè caldo. Aggiungere lo zucchero e guarnire con la panna.

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