Il Vermouth è di Torino: in arrivo l’IGP

Lo stavamo aspettando da circa 20 anni e adesso ci siamo quasi: Il riconoscimento di Indicazione Geografica per il Vermouh / Vermut di Torino è sempre più vicino dopo il passaggio del fascicolo tecnico al vaglio degli esperti della Commissione Europea.

L’esito dell’esame è stato positivo, per tanto si attende ormai solo più la pubblicazione della Gazzetta Ufficiale affinché l’indicazione geografica possa finalmente essere applicata allo storico aperitivo torinese e tutelarlo come tale.

Ma a cosa serve esattamente questa etichetta? Sostanzialmente a tutelare non solo i produttori, recentemente confluiti nell’Istituto del Vermouth di Torino, ma anche e soprattutto i consumatori da truffe e imitazioni, per salvaguardare il valore storico, territoriale e qualitativo di una delle specialità più amate di Torino.

Dice Roberto Bava, Presidente dell’Istituto: «È una notizia che aspettavamo da anni, per cui abbiamo lavorato tanto, perché conferma che il Vermouth di Torino è di Torino. Siamo al penultimo passo, il disciplinare è in atto dal 2017 e ora abbiamo ricevuto la lettera con cui la Commissione europea annuncia che l’iter è stato approvato. Aspettiamo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale».

L’Istituto, che negli anni si è trasformato in un vero e proprio Consorzio di Tutela, ha seguito tenacemente ogni fase del processo di riconoscimento dell’Indicazione Geografica per il Vermouth, un prodotto che recentemente sta vivendo una seconda giovinezza. Sono infatti sempre di più gli amanti del vino liquoroso piemontese e altrettanti sono i produttori che si stanno specializzando nella sua produzione, raggiungendo standard qualitativi sempre più alti e legati a filo doppio al concetto di artigianalità.

 

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