Intervista a Walter Gosso, Advocacy Manager di Rinaldi 1957

Street Cocktail Tour

 

Dal 24 agosto al 13 settembre, in 16 grandi città italiane o costiere, si è tenuto lo Street Cocktail Tour di Rinaldi 1957. A bordo del Don Truck, il furgoncino partito da Bergamo e tornato a Milano con la grafica ispirata al Don Papa, uno dei quattro marchi presenti dell’azienda, è stata preparata una drink list estiva composta da sei cocktail, serviti nel rispetto delle normative di sicurezza.

Per conoscere meglio l’iniziativa, dai retroscena alle problematiche incontrate durante l’itinerario, abbiamo intervistato l’Advocacy Manager di Rinaldi 1957 Walter Gosso.

 

Quando e come è nata l’idea dello Street Cocktail Tour 2020? Qual era lo scopo e come si è svolto?

Tutto nasce nel periodo del lockdown. Come azienda Rinaldi 1957, abbiamo avuto tanto lavoro in termini di social e marketing. Stando a casa, il cervello ha iniziato a elaborare e insieme a Stefano Di Dio, il proprietario di OSCAR.697, attraverso video-riunioni, abbiamo programmato questo Street Cocktail Tour. È stata un’idea di cuore. Era la voglia di andare vicino alle persone, vicino ai nostri clienti, ai nostri amici, con i quali siamo sempre stati in contatto. Volevamo portare positività e allegria tramite il nostro lavoro. Non volevamo creare un pretesto per gli assembramenti, ma fornire un supporto in più ai bar.

 

Quali marchi distribuiti da Rinaldi 1957 sono stati coinvolti?

Don Papa è stato il cuore di questo progetto. Gli altri marchi coinvolti sono stati Ramsbury Single Estate Gin, il nostro prodotto inglese, un’azienda nuova che ha voglia di farsi conoscere, OSCAR.697, il vermouth di Stefano Di Dio, che ci ha seguiti con noi nel tour, e Mangaroca Batida De Côco, un brand al quale la famiglia Rinaldi è molto legata.

 

Che cocktail hai preparato durante il tour?

Ho preparato una drink list molto estiva di 6 cocktail, tra cui il Tropical Negroni con Rum Don Papa invecchiato 7 anni, OSCAR.697 Rosso, Batida De Coco Mangaroca e ananas fresco, La Vida es un Carnaval, che richiama una canzone storica latina per ricordare che a volte bisognerebbe prendere alcune situazioni con più leggerezza, con Rum Don Papa invecchiato 7 anni, Batida de Coco Mangaroca, Succo di arancia, Succo di lime, Sciroppo di zafferano e Spicchio di ananas disidratato, e l’Oscar Impazzito!!!, con Oscar.697, Sciroppo di zenzero, Secret Bitter, Salted Paloma soda, una soda al pompelmo, e marshmallow.

 

Quali sono stati i più apprezzati?

Il più apprezzato è stato il Gin Tonic con il nostro Ramsbury Gin perché, come si sa, oggi è un cocktail che va molto di tendenza.

 

Ci sono stati problemi con il Covid-19? Che misure avete preso per arginarlo?

Noi siamo partiti con positività, sapendo che se avremmo avuto dei problemi li avremmo potuti risolvere. Non abbiamo avuto quasi nessun problema, perché noi eravamo i primi a trasmettere sicurezza e a rispettare le regole. Abbiamo regalato mascherine italiane certificate, fatte produrre da Oscar.697, in tutte le città che abbiamo toccato, a tutti gli ospiti dei locali in cui siamo stati, anche a quelli che non ordinavano i nostri cocktail. Abbiamo sempre rispettato le regole, lavorando con mascherine e igienizzanti e pretendevamo che i clienti le indossassero. Abbiamo trovato persone molto educate e rispettose delle regole, con molta responsabilità civile.

 

L’esperimento dello Street Cocktail Tour lo ripeterete?

Lo scoprirete in un prossimo video, se comparirà su Facebook.

 

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