Molinari e il suo 75° anniversario

A settantacinque anni dalla nascita di Molinari, l’iconica azienda italiana festeggia con una bottiglia Limited Edition nata dalla collaborazione con Olimpia Zagnoli (OZ) e la consulenza della creative community KleinRusso. “Ho disegnato tante persone che si tengono sottobraccio, ognuna con il proprio colore e la propria storia. Diversi ma uniti. Quello che mi auguro di vedere attorno a me nella mia città, nel mio paese e nel mondo” ha dichiarato la nota illustratrice dallo stile inconfondibile, Olimpia Zagnoli. La Limited Edition è in distribuzione in GDO e, sul sito dell’azienda, in una versione premium con una speciale confezione che include due bicchieri, anch’essi firmati da OZ. “Abbiamo scelto Olimpia” ha detto la Responsabile Marketing di Molinari Anna Ballirano “perché il nostro obiettivo era comunicare i valori della convivialità e dell’italianità. Lei è stata l’artista che più di tutti ha saputo interpretare questi concetti e fin da subito abbiamo creduto che il suo stile colorato, brioso e pop potesse essere quello giusto per regalare un po’ di colore alle giornate che trascorreremo a casa”. La Molinari Extra, prodotto per la quale l’azienda – nata a Civitavecchia (RM) nel 1945 – è notoriamente conosciuta, viene ancora prodotta con la ricetta originale, quella di Angelo Molinari. “Per ogni generazione solo un membro della famiglia è a conoscenza della ricetta: adesso la persona in questione è Angelo, omonimo nipote del fondatore” ha detto la Responsabile Marketing. È sotto gli occhi di tutti, invece, la versatilità di questo liquore ottenuto dalla distillazione a vapore dei semi di anice stellato e dalla sua miscelazione con aromi naturali, alcool e zucchero. La Molinari si può bere liscia, ghiacciata, on the rocks, nel caffè corretto oppure in miscelazione. Qui, riesce a essere protagonista sia nelle rivisitazioni dei grandi classici, come Margarita, Mojito e Moscow Mule, sia nei cocktail di nuova creazione, grazie al suo gusto unico, caratteristico di anice.

Una delle modalità di consumo tuttora più popolari rimane però quella ‘con la mosca’. “La leggenda più divertente a riguardo narra che sia nata nei retroscena de “La dolce vita” di Federico Fellini, quando Marcello Mastroianni, Anita Ekberg, Walter Chiari e altri attori si ritrovavano nei momenti di pausa in un caffè di via Veneto a Roma. Un giorno qualcuno, tra loro, fece cadere per scherzo un chicco di caffè dentro un bicchiere di Sambuca e poi cominciò a gridare: C’è una mosca!”.  Da quel momento non si è mai smesso di bere questa insolita versione che, anzi, ha ispirato un altro celebre prodotto dell’azienda nato nel 2000: il liquore da bere liscio, con ghiaccio o in miscelazione, Molinari Caffè. Nel corso di questi tre quarti di secolo, se la ricetta dell’azienda laziale è stata primaria nella costruzione di un successo su scala nazionale, buona parte dei meriti vanno anche riconosciuti agli investimenti effettuati nell’ambito della comunicazione. “Sin dagli esordi di Carosello la nostra azienda era presente e, da allora, la famiglia che tuttora gestisce il marchio non ha mai smesso di investire in comunicazione cercando di farlo sempre in maniera originale e irriverente”. Negli ultimi anni diverse le novità, tra le principali l’espansione delle attività della Fondazione Molinari, un’associazione a scopo benefico nata dalla volontà della figlia di Angelo, Mafalda Molinari, per supportare i progetti sanitari locali e che ora si occupa anche di progetti legati all’infanzia, l’ulteriore ampliamento del portafoglio di prodotti, con il recente ingresso dei prodotti della gamma Remy Cointreau, e il lancio di Acquaroof Terrazza Molinari, il rooftop dell’hotel del gruppo Pavillion The First Roma Arte. Qui il bancone è guidato dal bar manager romano classe 1989 Alessandro Simeone, che ha nei suoi punti cardine ecosostenibilità e, non a caso, rispetto della tradizione.

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