OnOnExperience: la piattaforma digitale che vuole offrire l’atmosfera del bar restando a casa

 

A fine 2020 è nato un portale digitale – OnOnExperience – che vuole offrire ai visitatori la stessa esperienza del bar pur restando a casa e che vuole rappresentare per i bartenders una modalità aggiuntiva e alternativa per farsi conoscere. Ne abbiamo parlato con l’ideatore Valerio Albrizio.

 

Che cos’è OnOnExperience

OnOn è l’alternativa sostenibile al modo di vivere il bar. Nasce dall’idea di digitalizzare l’esperienza che si può fare entrando nei migliori bar del mondo godendo di un ottimo drink. Per i Bartender è la possibilità di ampliare il proprio bancone del bar e di arrivare a qualsiasi cliente del mondo. È una piattaforma che consente di mettere in connessione gli amanti del bere con i professionisti.

 

L’idea

L’idea nasce da Valerio Albrizio e risale a due anni fa “Ho deciso di crearla insieme al mio socio Alessio Edy Grasso, che vanta una grande esperienza nel campo della comunicazione e marketing digitale, e di strutturarla insieme agli altri tre soci: Khrystyna Grytsychyn, che si occupa di customer care, il bartender Patrick Pistolesi, che si occupa delle aperture dei locali digitali e della verticalizzazione del format, e Francesco Calosso ex vicepresidente e direttore marketing per Sky Italia. L’abbiamo lanciata (in una versione beta) il 27 dicembre 2020”.

 

Patrick Pistolesi

 

In che cosa consiste

OnOnExperience è una piattaforma in cui ogni bartender – ci sono già personalità del calibro di Gianluca Amato, Terry Monroe, Lucas Kelm, Francesco Spenuso e Daniele Gentili – può aprire il proprio locale virtuale, dove organizzare serate a tema di qualsiasi tipo e dove il cliente può decidere in quale bancone sedere, per vivere l’esperienza unica imparare a realizzare uno/più cocktails direttamente dal bartender scelto e consumarlo insieme. “Non vogliamo sostituirci al bar vero e proprio, ma creare un’alternativa digitale, che non sia rappresentata dalle solite masterclass. Sembra proprio di stare seduti a un bancone del bar, poiché si crea la stessa socialità”.

 

Gianluca Amato
Terry Monroe

 

Come funziona per i bartenders

Per i bartenders intenzionati ad aprirsi il proprio locale, è necessario andare sull’apposita pagina del sito e compilare il form inviando la propria candidatura, che sarà selezionata da Valerio Albrizio e Patrick Pistolesi. In caso di approvazione, sarà necessario qualche giorno per l’apertura. Una volta fatto questo passaggio, il bartender può organizzare qualsiasi serata voglia nelle modalità a lui preferite: può scegliere l’orario e la durata, il tema e la lingua che preferisce. Riguardo al numero dei partecipanti, invece, “consigliamo sempre di attenersi a un numero di partecipanti limitato, da 4 a 8. L’obiettivo è quello di relazionarsi direttamente con i clienti e di far vivere loro un’esperienza unica ed esclusiva. È come stare al bancone bar”.

 

Come funziona per i clienti

Dal lato utente lo svolgimento è ancora più semplice. “Una volta creato il proprio profilo, ci si può prenotare a qualsiasi serata si desideri, pagando il proprio sgabello e reperendo gli ingredienti che serviranno per l’occasione; vi è anche la possibilità di creare una serata esclusiva in compagnia di amici e/o parenti acquistando tutti gli sgabelli”. Per chi volesse regalare una serata, vi sono inoltre le gift cards.

 

Lo sviluppo futuro

Ci stiamo preparando per lanciare le Box di OnOn, contenenti gli ingredienti e/o gli strumenti necessari per realizzare i cocktails. Vi sarà anche un ampliamento delle tipologie di contenuti e dei bar presenti sulla piattaforma con il coinvolgimento sia di bartenders internazionali come Valentino Longo e Giorge Cerrone. Quindi le nostre Live diventeranno multilingua. Un’altra idea di ampliamento di OnOnExperience sono le dirette dai canali social, “dove il pubblico potrà assistere ma non partecipare” e i podcast, in modo da dare la possibilità a più persone di fruire dei contenuti quando meglio preferiscono.

 

Valentino Longo

 

Perché rimarrà anche dopo

Quando tutti i bar riapriranno e l’emergenza sanitaria sarà finita, OnOnExperience rimarrà la migliore esperienza alternativa al bancone del bar fisico. I clienti continueranno a poter ‘andare a bere’ in bar lontani rimanendo a casa e i bartenders avranno la possibilità di comunicarsi a un pubblico sempre più grande e internazionale. “Un altro vantaggio, da non sottovalutare, sarà l’esclusività del tempo passato con il bartender il quale, nella fascia oraria prestabilita, sarà completamente a disposizione della clientela”.

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